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Vivere nel qui e ora: quanto ti aiuta nel lavoro?

E se ti dicessi che il binomio benessere emotivo e gestione della vita professionale possono viaggiare sullo stesso binario? E che l’uno non esclude l’altro? Ogni giorno compiamo gesti, prendiamo decisioni in un loop ripetitivo di comportamenti. Siamo indaffarati a correre per raggiungere dei traguardi fissati nel futuro, rimuginando sul passato, portando sofferenza e rigidità al nostro corpo. Vivere nel qui e ora è spesso una chiave di lettura che ci aiuta a cambiare passo, a non trattenere l’aria, ma ad essere allo stesso tempo performanti e presenti a noi stessi.

In questo articolo esploreremo come sia possibile creare un equilibrio tra i due aspetti della nostra vita per vivere con maggiore serenità e benessere.

Vivere nel qui e ora la consapevolezza del presente

La parte più difficile di qualsiasi viaggio è avere la possibilità di cambiare il proprio assetto mentale, esprimere opinioni senza sentirci giudicati scegliendo consapevolmente la strada da percorrere.

Imparare a valorizzare il proprio tempo presente più che soffermare i pensieri al passato o fissando obiettivi futuri, è un enorme arricchimento personale. Avremo modo di apprezzare maggiormente i momenti di felicità, creare spazio a tutto ciò che porta sofferenza affrontandoli con un punto di vista differente, consapevole. Una consapevolezza che permette un arricchimento personale definita con il termine anglosassone di mindfulness.

Siamo schiavi delle abitudini che a volte ci dimentichiamo cosa significhi essere vivi. Sommersi dalla smania di produrre attiviamo una sorta di pilota automatico che ci fa alzare al mattino, lavorare, mangiare, fare di conti e interagire con gli altri senza realmente ascoltare i segnali lanciati dal nostro corpo.

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Mal di testa, dolori cervicali, lombari sono solo una piccola parte di un benessere mentale traballante. Poniamo obiettivi futuri e traguardi la cui asticella tende a spostarsi sempre più avanti senza aver modo di vivere il momento, di vivere il qui e ora appieno. È davvero questo il senso della vita?

Cos’è la mindfulness?

Il mindfulness è una pratica antica che affonda le sue radici nella cultura tradizionale buddista indiana secondo la quale, ognuno di noi, è psicologicamente sofferente a causa di una visione errata della realtà. Porre attenzione intenzionalmente al presente senza un giudizio, distrazioni, preoccupazioni passate e pensieri futuri, è la base in cui si fonde la pratica del mindfulness.

Portando la mente al presente, qui ed ora, si sviluppa uno stato consapevole di calma e benessere senza essere trasportati da pensieri negativi che portano a reagire impulsivamente.

Come praticare la consapevolezza del vivere qui e ora

La mindfulness è una pratica basata su tecniche di meditazione che permettono di sviluppare la capacità di osservazione dei propri pensieri, emozioni e sensazioni corporee.

Tecniche di meditazione che includono:

  • la respirazione consapevole
  • la conoscenza del proprio corpo
  • la visualizzazione mentale.

Permettendoci di rispondere agli eventi reagendo senza impulsività, giudizio o severe critiche verso noi stessi. Inoltre, focalizzando l’attenzione sul presente, imparando a vivere nel qui ed ora, il rischio di incorrere in incidenti causati o infortuni viene meno.

Essendo più concentrati commettiamo meno errori, aumenteremo la memoria e abbasseremo lo stress lavorativo. Evitando il burnout.

Cosa non è la mindfulness?

La consapevolezza del qui ed ora consiste in una metodologia molto semplice applicabile in qualsiasi momento della giornata e in ogni luogo.

Ogni abitudine, tecnica, attitudine o stile di vita che si vuole seguire nella propria vita ci sarà sempre bisogno di metterla in pratica con costanza e pazienza. Rispondere alle esperienze senza reagire d’istinto tuttavia richiede allenamento per poter essere messa in pratica nella quotidianità.

Prima di procedere è bene precisare, al fine di evitare qualsiasi fraintendimento, cosa non si intende parlando di mindfulness:

  • non è una tecnica di rilassamento;
  • non è una forma di trance;
  • non è una esperienza religiosa, spirituale o mistica;
  • non è assenza di pensieri e un svuota mente;
  • non è psicoterapia.

Le fondamenta utili per un approccio consapevole che possa diventare parte integrante della propria vita, privata e professionale, è possibile attraverso la meditazione. Da sola o associata allo yoga (come scegliere lo tipo di yoga adatto a te).

Dedica 10 minuti al giorno alla meditazione

Ogni giorno dedicare 10 – 15 minuti alla meditazione può servire ad affrontare la giornata diversamente. E’ possibile scegliere di meditare al mattino appena svegli o alla sera prima di coricarsi cercando di creare una propria routine quotidiana.

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L’ideale a mio parere è poter meditare sempre alla stessa ora in un spazio apposito lontano da tutto ciò che può distrarre, confondere e non permettere di concentrarsi sul proprio respiro.

E non solo! Avere una routine giornaliera è un consiglio utile che puoi fare tuo se vorrai approcciarti allo yoga fin dai primi tempi della pratica.

Eseguita in una specifica routine quotidiana da praticare in uno specifico momento della giornata e in uno spazio apposito i benefici per il benessere fisico e mentale sono innumerevoli. 

La concentrazione parte dal respiro

La mente viaggia a un ritmo molto alto che sentirsi sopraffatti può divenire fonte di stress ed ansia. Concentrandosi sul respiro, il battito del cuore rallenta e il flusso di pensieri diminuisce.

Un esercizio di respirazione che puoi utilizzare per fare chiarezza, ossigenare i pensieri e dare loro freschezza è il nadi shodhana Pranayama . Richiede una posizione comoda, una osservazione del proprio respiro prima di procedere e un luogo senza confusione, distrazione.

La tecnica dello stop

Puoi scegliere di concentrarti sul respiro in una seduta di meditazione mattutina o serale oppure quando vieni sopraffatto dagli eventi della giornata.

Prendersi una pausa, uno stop dalle attività quotidiane che non riusciamo a controllare a cui istintivamente rispondiamo. Quando ci si sente sopraffatti dalle emozioni è possibile spezzare il ciclo di pensieri negativi semplicemente fermandosi per poi riprendere il controllo della situazione.

Integrata nella pratica quotidiana, la tecnica dello stop è utile per gestire le emozioni negative migliorando la consapevolezza di sé stessi. Ecco come funziona questa tecnica:

  • Fermati da ciò che stai facendo interrompendo ogni attività (Stop);
  • Respira, senti l’aria che entra e che esce dal tuo corpo (Take a few deep breath);
  • Osserva le sensazioni provenienti dal corpo, senti il peso dei tuoi piedi a contatto con il pavimento, i colori, gli odori e i suoni che ti circondano (Observe);
  • Accetta semplicemente ciò che sta accedendo senza giudicare te stesso o la situazione che stai vivendo, tornando al presente. Al qui ed ora! 

Sviluppare consapevolezza richiede tempo, pazienza e assenza di aspettative

Non smetterò mai di dirle che la parte più difficile di qualsiasi viaggio è cambiare il mindset, l’assetto mentale cercando di fare proprio il nuovo punto di vista. Non è facile eppure con il tempo e la pazienza tutto si trasforma. Fuori e dentro.

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Nella vita privata e nella vita professionale dedicare pochi minuti al giorno alla pratica della consapevolezza del qui e ora può fare la differenza. ù

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