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Yoga e cervicale: piccola guida all’ascolto

La cervicalgia, o cervicale, nell’uso comune, la riconosci subito. Collo indolenzito, dolore acuto che si propaga fino alla testa, senso di nausea o forti capogiri. Un problema che affligge almeno una volta nella vita i due terzi della popolazione mondiale. Una buona notizia, per chi pratica o vorrebbe è che yoga e cervicale non si escludono a vicenda, anzi, è dimostrato che lo yoga può portare benefici alla zona sofferente, a patto che vengano eseguite le giuste posizioni.

Posso praticare yoga se soffro di cervicale? O devo smettere in caso di diagnosi di cervicalgia?  Nell’articolo che segue andremo a chiarire tutte le accortezze a cui porre attenzione se si soffre di dolore cervicale indicando le migliori posizioni yoga da praticare.

Praticare yoga soffrendo di cervicale è possibile?

Che male alla testa! E che dire del dolore al collo? Un grido sofferente che avrai avuto modo di sentire da amici, conoscenti, colleghi o che ti sarà capitato almeno una volta di provare.

Cervicale o dolore cervicale sono termini usati comunemente per definire una patologia denominata cervicalgia. Una condizione che colpisce molte persone perlopiù adulti e senza distinzione di genere ma che, negli ultimi anni, sta interessando maggiormente i più giovani.

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Una scorretta postura del corpo, lunghe ore passate a scuola o in ufficio davanti a un monitor o inarcati sullo smartphone non aiutano il corpo a rilassare i muscoli del collo. La pressione conseguentemente viene concentrata in un unico punto portando a una inevitabile sofferenza. A volte diamo per scontato che il nostro corpo mostri dolore. Prendiamo per buono il fatto di ammalarci, come se fosse un comportamento normale.

Lo scrivo per esperienza avendo sofferto intensamente di dolori al collo, alla schiena portando appresso per anni un macigno nello stomaco. Notti insonni, stanchezza e mancanza di respiro mi facevano compagnia fino a quando, quasi per gioco, ho iniziato a praticare yoga. Alla fine ho capito che era la soluzione a tutto (yoga e mal di schiena: più cura o più rischio?).

Yoga e dolore cervicale: quando la postura è tutto

Prima di proseguire è bene sottolineare che cervicale, dolore al collo, schiena o lombare sono sintomi di una condizione patologica. Per definirsi tali necessitano di una diagnosi specialistica eseguita da personale medico competente. Diffidare sempre dai consigli di amici, conoscenti e dai vari fai da te che possono provocare più danni che benefici.

Quali sono le cause maggiori che portano al dolore cervicale? Le cause dei dolori che coinvolgono due delle sette vertebre che compongono lo scheletro umano, sono molteplici. Le più comuni sono:

  • errata postura;
  • umidità e freddo;
  • bruschi movimenti;
  • disturbi del sonno;
  • stress e tensione;
  • incidenti.

È noto che i dolori cervicali sono un disturbo frequente tra gli sportivi, laddove vengono praticati esercizi posturali non corretti.

Vulnerabilità di collo e spalle

In fin dei conti il collo e le spalle sono i punti più vulnerabili del corpo umano. Sorreggere la testa, aiutare il busto a muoversi o sollevare un peso sono tutti compiti che mettono a dura prova una parte delicata del nostro corpo.

Inoltre, il dolore cervicale è il segnale che stiamo avendo un comportamento sbagliato protratto a lungo nel tempo ma che attraverso una corretta pratica yoga possiamo prevenire. Evitando l’insorgenza del dolore e dei sintomi ad esso collegati.

Posso praticare yoga in sofferenza da cervicale? La mia risposta a questa domanda è assolutamente si ma a patto che si conoscano bene gli esercizi (o asana) praticati con una corretta respirazione.

Yoga e cervicale: quali esercizi?

La tensione muscolare causa dei fastidiosi dolori cervicali può essere allentata attraverso la pratica quotidiana dello yoga. Dedicare un momento per se stessi srotolando il tappettino in una stanza silenziosa rilassano la tensione accumulata all’altezza del collo (come scegliere il tipo di yoga adatto), può essere un valido aiuto.

Gli esercizi yoga che ti consiglio di provare specificatamente sono:

  • Bhujangasana o posizione yoga del cobra;
  • Balasana o posizione yoga del bambino;
  • Marjariasana o posizione yoga del gatto.

La posizione yoga del cobra – Bhujangasana

Posizione adatta a tutti, principianti e yogi di livello avanzato, Bhujangasana è un valido aiuto per allentare ogni pressione sulla schiena. I muscoli coinvolti nella posizione yoga del cobra saranno:

  • gli addominali;
  • le spalle; il torace;
  • le braccia.

Prima di procedere è bene un ascolto attento di se stessi, dei propri limiti senza forzature imposte dall’esterno. Solamente in questo modo potrai beneficiare della pratica yoga.

Bhujangasana è una posizione dello yoga che imita la forma di un cobra. Per eseguirla, segui questi passi:

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  • Sdraiati a pancia in giù sul tappetino a  gambe unite e  braccia lungo i fianchi;
  • Porta le mani sotto le spalle appoggiando i palmi sul tappetino;
  • Inspira sollevando il busto e la testa mantenendo i gomiti vicino al corpo;
  • Guardando in avanti e verso l’alto, a seconda della tua flessibilità, allunga il collo;
  • Mantiene la posizione per qualche minuto per poi espirare tornando sul tappetino.

La posizione yoga del bambino – Balasana

La posizione yoga del bambino è una asana molto conosciuta ed utilizzata nella pratica orientale. Proposta nelle sedute yoga per la sua forma calmante, la posizione del bambino evoca un ritorno al grembo materno offrendo sicurezza e protezione.

La posizione yoga del bambino è controindicata in gravidanza e per specifiche patologie riguardanti il tratto intestinale, muscolare alle giunture delle ginocchia.

Per eseguire questo esercizio procedi in questa maniera:

  • siediti sul tappettino con le ginocchia unendo i piedi ed appoggiando le natiche sui talloni;
  • piegando il busto in avanti appoggia la fronte sul pavimento di fronte;
  • stendi le braccia in avanti o lungo i fianchi tenendo i palmi rivolti verso il basso;
  • Respira profondamento mantenendo la posizione per alcuni minuti.

La posizione yoga del gatto – Marjariasana

Posizione yoga molto semplice da eseguire per la sua facilità, la Marjariasana permette un rilassamento del corpo e della mente grazie a un ritmo del respiro ben calibrato.

Eseguire correttamente la posizione yoga del gatto permette un buon sollievo alla schiena e alla testa scacciando ogni fonte di stress e ansia accumulata nelle ore notturne. Il mio consiglio è quello di praticare questo esercizio che imita il movimento di un gatto che si stiracchia, nelle prime ore del mattino o alla sera prima di dormire.

Eseguire la posizione è possibile mettendosi a quattro zampe sul tappettino procedendo poi con:

  • giungere le mani sotto le spalle e le ginocchia sotto i fianchi;
  • inspira curvando poi la schiena verso il basso, solleva la testa e il petto guardando in avanti;
  • espira arrotondando la schiena verso l’alto per poi abbassare la testa, il petto guardando l’ombelico;
  • seguendo il ritmo del tuo respiro procedi per un paio di volte.

Sciogliere i muscoli, correggere i difetti di postura e mettersi in contatto con sé stessi sono una piccola parte dei benefici della pratica yoga.

Tra ascolto e salute, sempre

Affermare che non esistono controindicazioni nel praticare è sbagliato, oltre che per nulla professionale. L’utilizzo di alcune posizioni non è adatto in caso siano presenti infiammazioni, forte e persistente dolore cronico alla schiena. Occorre sempre rivolgersi al medico di riferimento, soprattutto in caso di patologie. Quello che possiamo fare insieme, è educarci all’ascolto di noi stessi e dei nostri limiti. Yoga e cervicale non si escludono, ma allo stesso tempo occorre ascoltarsi ed evitare forzature.

I rischi aumentano se la lezione è tenuta senza la supervisione di un insegnante, in quanto, un esperto potrà correggere le posizioni indicando i corretti movimenti in base alle caratteristiche personali di ognuno di noi.

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Se hai dubbi, perplessità su quale posizione yoga sia adatta alle tue necessità contattami senza impegno. Sarò felice di aiutarti a sciogliere ogni tuo dubbio in base alla tue caratteristiche personali, e nel caso potrò indicarti il professionista giusto a cui rivolgerti.

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