Il tono della voce o la musica di sottofondo? Quale postura dovrà tenere per guidare nella meditazione? Le domande che ogni giorno mi vengono poste da amici, colleghi e allievi sono veramente tante. Tutte meravigliosamente diverse fra di loro, per sapere come creare una meditazione guidata adatta alla tua community continua a leggere.
Esistono differenti tipologie, modi e comportamenti per meditare in base allo scopo che si vuole raggiungere con tale pratica. In questo articolo soffermeremo la nostra attenzione su come creare e condurre una meditazione guidata davvero rispondente alle esigenze della tua rete di riferimento.
I passi per creare una meditazione guidata
I benefici della meditazione guidata sono riconosciuti ormai da molte persone in tutto il mondo. Avvalersi degli effetti positivi offerti dalla capacità di allineare mente corpo nella vita di tutti i giorni oramai non è più relegato a una cerchia ristretta.
E se da un lato la curiosità è incentrata sulla pratica in sé della meditazione e dello yoga, dall’altra parte la domanda è rivolta propriamente a un uso professionale.

Prima vorrei fare un paio di passi indietro cercando di spiegare cosa intendiamo con la pratica della meditazione guidata. Conoscere a fondo il significato, la storia di questo strumento meditativo ci permetterà di essere percepiti come persone affidabili.
Come puoi insegnare, guidare o accompagnare se non lo hai mai provato, sperimentato su di te?
Conoscere provando sul proprio corpo il flusso di energia, le sensazioni positive e negative attraverso la meditazione, la pratica yoga e la respirazione è essenziale. Una guida attenta è colui o colei che saprà rispondere alle esigenze altrui mettendo a proprio agio gli altri. Senza giudicare o criticare (come diventare insegnante di yoga). La meditazione guidata è una tecnica in cui si viene accompagnati a raggiungere uno stato di rilassamento e consapevolezza attraverso una voce esterna che fa da guida, o meglio da accompagnamento alla connessione del qui e ora.
Entrare in contatto con sé stessi facendosi guidare è un modo per entrare nello stato più profondo di rilassamento. Salire sul tappetino chiudendo gli occhi offre al nostro corpo e alla mente molteplici benefici, tra cui:
- rasserena la mente rendendo i pensieri più chiari;
- diminuisce lo stato di ansia e stress;
- induce uno stato di rilassamento calmando i nervi;
- migliora l’attenzione e la memoria;
- crea armonia sviluppando benevolenza nei confronti del prossimo;
- allena l’autocontrollo focalizzando la mente sul qui ed ora.
Praticare la meditazione guida
Immagina con me ma prima spegni il cellulare, la televisione e la radio se sei un ascoltatore assiduo di questo strumento. Oltre alla scelta di un luogo tranquillo, privo di distrazioni è opportuno trovare una posizione comoda per il corpo dopo aver srotolato il tappetino.
Adesso puoi scegliere se sederti o sdraiarti. Qualsiasi sia la posizione che preferisci chiudi gli occhi e segui le indicazioni pronunciate dalla voce esterna. Una voce conciliante che ti accompagnerà in un viaggio (vivere nel qui e ora: quanto ti aiuta?).

Attraverserai pianure, colline, scavalcherai montagne giungendo nel luogo più intimo ed unico di ognuno di noi. Sensazioni, colori o immagini possono essere differenti in base allo scopo per cui si è scelto di meditare.
Non ci riesci? Tutto normale, ma scegli i canali
I primi tempi trovare una connessione tra mente e corpo potrò apparire faticoso, stancante e frustrante se si è convinti che non porti ai risultati sperati. La testa fluttua nell’aria, il pensiero corre fuori e sarà normale non riuscire a focalizzarsi su un punto. Pensare a cosa preparare per cena, se l’immondizia è stata conferita In questo specifico caso la meditazione guidata può essere uno strumento molto utile per approcciarsi alla pratica meditativa. O per mantenere una routine costante nel tempo.
La meditazione guidata può essere svolta in autonomia o praticata in gruppo: è possibile essere guidati da una voce conciliante. Ecco alcune modalità per meditare con una guida:
- in presenza o on line;
- seguendo video su canali streaming (YouTube per esempio);
- ascoltando audio guide (supporti multimediali come i cd);
- podcast;
- applicazioni su smartphone in modalità off line.
E sono questi stessi canali a cui devi pensare per avviare le tue meditazioni guidate. La scelta del canale per la meditazione guidata è molto importante, e una volta scelto un modo che ti appartenga, allora dei assolutamente studiare la piattaforma, ola comunicazione dal vivo (nel caso di meditazioni offline).
Sviluppare una lezione di meditazione guidata: il target
Anna, come fai a costruire le tue lezioni? La risposta a questa domanda potrà apparire strana ma credimi se ti confesso che non costruisco le lezioni, tanto meno seguo una scaletta. La costruzione di una meditazione guidata è, in un certo senso, su misura rispetto al target: a chi ti rivolgi? Che tono di voce necessita? Cosa cerca nella tua meditazione?
Se non sai rispondere a queste domande fai un passo indietro ed elabora prima di tutto le risposte.
Il fattore più importante in cui baso ogni lezione è l’ascolto. Se davanti a me trovo una persona tesa che mi vuole comunicare il proprio mal di testa, male alla schiena o il suo flusso di energia è molto forte potrò, attraverso l’ascolto, accompagnare il suo percorso.
È importante adeguare la guida anche sulla persona che ci troviamo di fronte. Il nostro modo di comunicare attraverso il tono di voce, la postura dovrà adattarsi al cliente con un focus specifico su di esso.
Siamo costantemente contaminati dagli altri ed è veramente bello condividere sensazioni, esperienze e vita ma è bene non dimenticare il fine ultimo della meditazione, la ricerca della nostra vera essenza (i benefici mentali dello yoga).
I passaggi fondamentali per registrare una lezione di meditazione guidata
Tuttavia abbiamo osservato che non sempre è possibile la nostra presenza. In caso si decida creare una meditazione guidata utilizzando registrazioni video, audio da scaricare on line, viene da sé che risulta impossibile adeguare il nostro tono a un singolo partecipante.

Nessuno in questo caso sarà presente per trasmettere la propria energia e il flusso di pensieri conseguenti alla meditazione. In questo caso è possibile suddividere le proprie registrazioni spostando il focus su:
- emozioni,
- sentimenti,
- stati d’animo;
- colori;
- immagini.
Ogni lezione che troverai nella mia Accademia è suddivisa seguendo varie situazioni, stati d’animo che le persone possono provare. Il mio consiglio è sperimentare prima su se stessi ciò che si vuole insegnare, guidare e accompagnare trasmettendo i propri valori dal tappetino agli altri. Lasciando da parte schemi, scalette e aprendo il proprio cuore.
