Yoga come cambiamento di vita: intervista a Valeria Trezzi

Lo yoga, una pratica secolare che affonda le sue radici in un passato millenario, continua a mantenere la sua rilevanza anche nell’epoca contemporanea come potente strumento di benessere e crescita personale. 

Nel mondo incantevole e diversificato dello yoga si incontrano sovente racconti straordinari e fonti di ispirazione. Ed è attraverso la pratica dello yoga che ho avuto il privilegio di incontrare persone straordinarie, ciascuna con il proprio viaggio unico e le proprie sfide da superare. Ed è straordinario osservare come lo yoga riesca a connettere persone dai percorsi di vita più vari, formando una comunità fondata sullo scambio di esperienze, l’empatia e l’aiuto reciproco.

Lungo il percorso, l’incontro con Valeria Trezzi, professionista e mamma che ha scoperto come lo yoga possa essere una chiave per sbloccare nuove dimensioni della vita personale e professionale, è stato un momento di grande ispirazione.

La sua storia illustra perfettamente come lo yoga non sia solo un esercizio fisico, ma un potente strumento di trasformazione personale.

Yoga come cambiamento di vita: la storia di Valeria

Salve, sono Valeria, una psicologa con oltre un decennio di esperienza nel campo della ricerca specializzata nel settore del neuromarketing. Nel corso degli anni ho avuto modo di collaborare con una vasta gamma di realtà aziendali, dalle multinazionali alle piccole e medie imprese. 

Tuttavia, negli ultimi mesi, ho intrapreso una nuova direzione nella mia carriera optando per la libera professione, segnando così un importante cambiamento nella mia vita. 

La domanda che ti porrai leggendomi è: ma perché lo hai fatto?  La nascita di mia figlia e il suo essere plusdotata mi hanno portato ad essere più consapevole e a rivedere le mie priorità e le mie scelte di vita. Con il tempo mi sono accorta come per le persone plusdotate non sia così semplice “stare nel mondo”. 

Ed è per questo motivo che ho deciso di dedicarmi a loro, unendo le mie competenze psicologiche e di ricerca di neuroscienze con quelle da mamma e di appassionata di giochi da tavolo. 

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Esiste un momento particolare in cui hai pensato che praticare yoga fosse la strada giusta da intraprendere? 

Ho incontrato la pratica yoga nel 2019 con un insegnante in presenza per poi proseguire durante la pandemia con lezioni online ma a conclusione di questo periodo, mi sono presto resa conto che non riuscivo a trovare un momento adatto per dedicarmi alla pratica. 

Un momento dove poter praticare senza avere la preoccupazione di una figlia che viene lasciata dai nonni perché il papà non è ancora tornato. Poter avere la mente sgombra, libera e disponibile per poter stare sul tappetino appare quanto mai essenziale. 

E così, la pratica dello yoga online si è rivelata un’opzione fondamentale, permettendomi di dedicarmi allo yoga nei momenti in cui mi sento più serena. Questa modalità si adatta perfettamente ai miei ritmi personali. Proprio per questo motivo, ho scelto di praticare yoga all’alba, intorno alle 6 del mattino, un momento in cui solo le lezioni online mi offrono l’opportunità di godere di un ambiente tranquillo e pacifico.

Lo yoga quanto ha influito nelle tue scelte professionali?

Quando ho cominciato a praticare yoga quotidianamente, o quasi, ho acquisito una consapevolezza di me stessa, del mio corpo e dei miei desideri. 

Conoscendo me stessa e le mie potenzialità ho cominciato a fare più attenzione a quali erano i miei desideri profondi, a capire che tante fatiche fisiche, tanti dolori nascevano da uno stile di vita che non mi rappresentava più. Un ambiente lavorativo che non mi valorizzava, dove ero costretta a svolgere  attività che non mi piacevano, mi sono ritrovata con un carico addosso molto pesante. Un peso così forte che avevo dolori nel corpo dappertutto (yoga e cervicale: guida all’ascolto).

Ora posso dire con certezza che lo yoga mi ha fatto intravedere nuove opportunità partendo da me stessa, dalle mie potenzialità ma senza dimenticare i miei limiti.

Lo yoga come cambiamento di vita professionale. E nella vita da mamma? 

Praticare yoga nella vita frenetica da mamma (e da professionista) è il mio momento di centratura e di dialogo con me stessa, di rilassamento o attivazione a seconda di come mi sento in quel momento o di quello di cui ho bisogno. 

Quando sono irritata da mia figlia o da qualcosa che mi è successo durante la giornata (eh sì! Succede anche alle psicologhe, mica siamo praticamente perfette come Mary Poppins) l’atto in sé di srotolare il tappetino è un gesto che mi aiuta a riportare il focus su me stessa e sul movimento.

Praticando yoga cresce in me una consapevolezza che mi permette di tornare centrata, lucida con mia figlia e in generale con tutti gli altri (yoga ed emozioni: il fluire di quello che hai dentro).

Yoga -come- cambiamento

Hai mai pensato di portare la pratica yoga nel tuo lavoro di supporto con i bambini gifted? E se si come può lo yoga essere di beneficio per loro? 

Sarebbe fantastico portare la pratica yoga nel mio lavoro con le persone gifted perché il bisogno di centratura e di trovare un equilibrio è cruciale anche per loro!

I bambini plusdotati hanno tanta energia che possono scaricare con una pratica yoga e durante la pratica possono diventare più consapevoli di se stessi, dei loro limiti e delle loro potenzialità. In un contesto tra l’altro, che non prevede giudizi né sfide. 

Amo lo yoga perché aumenta la mia autostima giorno dopo giorno con piccoli passi in avanti e con il rispetto per il corpo, la mente, le emozioni. Siamo un tutt’uno (mente, corpo, emozioni…) e per i bambini e le bambine plusdotati/e, lo yoga può diventare uno strumento utilissimo di crescita e di conoscenza, di supporto alla vita quotidiana e di cura per se stessi. 

Chissà se in futuro con Anna non riusciremo a organizzare delle lezioni di yoga per bambini/e e ragazzi/e plusdotati/e in presenza insieme a mille altre attività di divertimento e consapevolezza per tutti/e? Magari in un summer camp? Perché no?

Per concludere c’è un messaggio o un pensiero che vuoi condividere con gli appassionati della pratica yoga? O per chi entra per la prima volta in questo mondo?

Praticare yoga collega a se stessi e agli altri, solo chi pratica può conoscere il benessere e il piacere che si prova dopo una pratica di yoga e può sentirsi parte di una comunità. Scegliere di praticare yoga significa dare a se stessi l’opportunità di amarsi per come si è e di aprirsi a nuove opportunità di crescita. 

Significa darsi fiducia ogni giorno di più e basta davvero poco per entrare nella community di Fai Yoga con Anna, un porto sicuro per chi cerca un posto dove essere compreso e trovare nuovi stimoli di crescita.

Quando ho trovato Anna su Instagram mi è piaciuta perché mi è sembrata spontanea e limpida. Anna trasmette l’amore per lo yoga e per il proprio corpo con cura e attenzione per tutti. 

In conclusione

La storia di Valeria è un esempio vivido di come il bilanciamento tra corpo, mente e spirito possano guidarci verso scelte più consapevoli e soddisfacenti.

La pratica dello yoga non è solo un esercizio fisico, ma un viaggio di scoperta interiore che ci permette di connetterci con gli altri in modo più profondo e significativo. È un percorso che ci insegna ad essere più presenti, sia nella nostra vita personale che in quella professionale.

Se ti senti ispirato dalla storia di Valeria e vuoi esplorare il mondo dello yoga, rimaniamo in contatto per scoprire insieme come lo yoga possa arricchire la tua vita.

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