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Yoga e mal di schiena: più cura o più rischio?

Il mal di schiena è un problema che accomuna molte persone. Un dolore cronico causato da molteplici fattori tra cui la vita sedentaria che viviamo ogni giorno. Vizi posturali che assumiamo in tutti quei gesti quotidiani, che nella maggior parte delle volte replichiamo inconsciamente. Facciamo una vita per certi versi sempre più veloce, ma che paradossalmente ci spinge alla sedentarietà, alla poca cura di noi stessi e del nostro corpo. Ed ecco che, proprio adesso che magari hai trovato nello Yoga un momento di sfogo, ma anche di pace e tranquillità, subentrano questi fastidiosi problemi fisici. Allora cosa fare?: “Posso praticare Yoga se ho mal di schiena?“.

Prova a fare caso a come cammini, come ti alzi dalla sedia dopo ore seduto al pc o alla postura nel portare un peso al corpo. A quella forte tensione che si accumula all’altezza delle spalle e che si irradia verso i glutei per poi proseguire per tutta la gamba. Ti ritrovi in questa descrizione, vero? La causa di un ricorrente mal di schiena, laddove non ci siano cause organiche diagnosticate da un medico specialista, nella maggior parte delle volte, è dovuta proprio ad un’errata postura.

Yoga e mal di schiena: quando la postura influisce sulla salute

E lo scrivo per esperienza. Vorrei tu sapessi che prima di fare yoga, rendendo la pratica parte di un ampio progetto professionale, il mio lavoro consisteva in una attività in cui ero sempre in piedi. Nove anni in cui tornavo a casa con le gambe gonfie e affaticate, un forte mal di schiena e un terribile mal di testa. Giornate trascorse ad accumulare ansia, tensioni sul collo e sulle spalle senza esserne consapevole. I muscoli si contraggono, le articolazioni fanno male. A testimonianza di quel periodo alcune fotografie scattate da amici, conoscenti e parenti in cui apparivo come un pugile pronto a combattere sul ring. Pugni chiusi, schiena inarcata in avanti e posizione di difesa (conosciamoci meglio, scopri anche la pagina in cui ti racconto Chi sono).

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Una postura scorretta a lungo andare nel tempo può far insorgere anche scoliosi, cifosi, lordosi e asimmetria dell’anca che, trascurate, possono trasformarsi in patologie croniche. E no, credimi se ti dico che non è solo una questione di età, e non a caso la posturologia è qualcosa che riguarda tutti, a prescindere dalla data di nascita, non solo le persone anziane. Siamo abituati a prendere per buono che a un certo punto della nostra esistenza con il trascorrere degli anni sia normale l’insorgere di alcuni dolori e malesseri su tutto il corpo. Una sorta di data di scadenza che intorno ai 25 o ai 30 anni attiva in noi il pensiero che sia normale ammalarsi, stare male.

Arrendersi al malessere? Mai!

Vivere questa sensazione di malessere porta inevitabilmente ad arrendersi creando un circolo vizioso che a sua volta si traduce anche in rassegnazione del dolore fisico. Eppure proprio il movimento è uno dei modi per preservare il corpo dal trascorrere del tempo, insieme all’ alimentazione e ad uno stile di vita sano (ore di sonno; no droghe o alcol; ecc.).

Allenare alla flessibilità muscolare ti aiuta proprio a sciogliere le tensioni che si accumulano quotidianamente, e anche a lasciare andare tutte le emozioni che ristagnano nel corpo, e che conseguentemente, vanno a bloccare alcuni punti particolarmente sensibili, provocando ulteriori tensioni e dolori muscolari.

Praticare una disciplina come lo yoga porta a molteplici benefici psicofisici permettendo di ridurre l’ansia, la tensione muscolare che abbiamo osservato essere causa di mal di testa e di mal di schiena (ne abbiamo parlato anche a proposito delle posizioni degli Asana Yoga). Inoltre lo yoga è in grado di:

  • incrementare l’autostima;
  • migliorare la capacità polmonare;
  • tonificare il corpo;
  • migliorare la circolazione sanguigna;
  • prevenire la pancia gonfia;
  • combattere l’invecchiamento cellulare;
  • permette una corrette igiene del sonno;
  • migliorare la concentrazione;
  • riequilibrare l’armonia ormonale;
  • migliorare la sfera sessuale.

Evidenze scientifiche inoltre, hanno rilevato che praticare yoga può divenire un ottimo alleato per una serie di patologie come l’artrite, malattie cardiovascolari e ipertensione. 

Praticare yoga con il mal di schiena è possibile?

Ma torniamo a noi: è possibile praticare yoga con il mal di schiena? Cosa possiamo fare quando il nostro corpo manifesta un disagio? Noi occidentali siamo abituati a pensare che il dolore vada affrontato curandolo con la medicina e ricorrendo talvolta alla chirurgia. Raramente riteniamo il dolore una manifestazione profonda, un tutt’uno con l’anima, l’intelletto, la psiche e gli stati emotivi. Presenti e soprattutto passati.

La guarigione che porta lo Yoga è differente

Praticare yoga è un allenamento per il corpo, la mente e per l’anima, che permette di eliminare tutto ciò che non fa stare bene. Squilibri fisici, emotivi e psichici che portano tensione sul corpo avranno bisogno di essere sciolti per portare a un ulteriore beneficio, così come tossine ed energie negative. Si tratta di un viaggio interiore con mille sfumature di colore e altrettanti momenti in cui, ascoltando la parte più intima, si toccherà il fondo fino a scoprire di aver tutte le risorse per riemergere fortificati e rinnovati.

La pratica Yoga è formata da due fasi di guarigione:

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  • la consapevolezza;
  • l’equilibrio consapevole.

Qualunque attività fisica è in grado di portare benefici al corpo. Devi però considerare che alcuni sport non sono assolutamente adatti per il mal di schiena che oltre a causare l’insorgenza del dolore possono peggiorare la condizione. Se il mal di schiena è presente nella nostra giornata è meglio evitare il sollevamento pesi o la ginnastica artistica preferendo attività differenti. Camminare, ginnastica dolce e praticare yoga. Qualsiasi sia la scelta, è importante sottolineare che i benefici non saranno immediati e che ci vorrà tempo per avere sollievo.

Sai che lo yoga è perfetto per prevenire il mal di schiena?

Lo yoga è perfetto per prevenire il mal di schiena ed è importante qualsiasi sia lo stile scelto, non avere fretta. Prendersi il proprio tempo seguendo il proprio corpo e le proprie emozioni. Lo scopo di questa pratica millenaria non è il raggiungimento di un record, un trofeo o un premio in un loop competitivo, ma è proprio quello totalmente diverso di migliorare la propria salute mentale o fisica, e prevenire l’insorgenza di dolori e malanni.

7 consigli per praticare yoga con il mal di schiena

  1. cura sempre la fase iniziale e di riscaldamento;
  2. ogni esercizio non deve caricare la colonna vertebrale;
  3. accompagna i movimenti alla respirazione (respiri lunghi, lenti e profondi);
  4. punta con la consapevolezza verso la schiena nel punto di dolore;
  5. ascoltati profondamente dedicando il pensiero ai punti più freddi del tuo corpo;
  6. devi saperti fermare quando necessario;
  7. ascoltati sempre e non strafare.
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Le posizioni yoga che offrono flessibilità alla schiena prevenendo i dolori sono moltissime. È importante non improvvisare affidandosi le prime volte a un insegnante yoga esperto e che in caso di dolore cronico sappia consigliare la Asana migliore per non compromettere ulteriormente la schiena.

Esistono infatti alcune posizioni sconsigliate in caso si soffra di scoliosi, cifosi ed ernia al disco che comprendono una flesso estensione e torsione della colonna vertebrale, se dunque hai delle esigenze specifiche fallo sempre presente in sessione (scopri i miei percorsi individuali di Yoga o contattami per un confronto senza impegno!).

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